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Itinerari all'aria aperta

A piedi

( Monte Costasole 1253 m ) Da Saracinesco ( 903 m ) si segue la strada sterrata ben visibile, che dal paese imbocca l'evidente Valle le Prata, costituita da pascoli, tra la catena del Costasole e la costiera del M. Sainese. Superato un fontanile, si parcheggia al termine della strada ( 910 m circa ). Si prosegue per la mulattiera di fondovalle, che supera alcuni prati, aggira a sinistra un e raggiunge una sella ( 990 ), dalla quale si passa sul versante di Cerreto Laziale: bella vista sul M. Guadagnolo e la catena dei Prenestini. La mulattiera, comodama un po' ingombra di rovi, piega a sinistra e sale nel bosco alla larga sella di Forca Travella ( 1085 m, 0.30 ore ): da qui il panorama si apre sulla Piana del Cavaliere, sul Velino e sul Gran Sasso. Si segue ora un sentiero segnato in giallo verso destra, per una cresta e poi nel bosco, a mezza costa sul versante orientale del Costasole. Usciti dal bosco si raggiunge quasi in piano una sella ( 1225 m ), poi si sale in breve alla vetta boscosa del Costasole (1253 m, 0.45 ore ). La discesa richiede 1 ora fino al termine della strada.

In mountain bike

Da Cervara a campo dell'Osso ( lung. 37 Km ) Da Cervara di Roma ( 1050 m ) si prende la strada che sale al centro residenziale di Campaegli; al primo tornante sulla destra si abbandona la strada principale e si continua a sinistra in salita su una sterrata che conduce ai pianori di " Prataglia ". Poco prima di arrivare ad un casolare ( l'unico in zona ), si gira a destra seguendo l'incerta traccia di una strada a fondo erboso che, dopo qualche tratto sassoso, continua nel bosco con un piacevole andamento a saliscendi e poi, a mezza costa, conduce alla sella erbosa di S. Bartolomeo ( 1150 m, 1.30 ore). Da qui una breve discesa conduce alla sterrata che sale da Camerata Nuova a Camposecco, in prossimita' del bivio per la chiesetta di S. Maria delle Grazie. Si continua a destra in salita e si pedala con calma fino a Camposecco, che dista circa 4 Km. All'inizio del pianoro, in prossimita' di un cartello che vieta la circolazione sui prati (1300 ), si gira a destra seguendo una traccia poco evidente che, dopo pochi metri, si trasforma in una stradina. Si attraversa una bella faggetta e si percorre un profondo e sassoso vallone in salita ( questo tratto e' difficilmente percorribile in sella ) che conduce al pianoro di Campo Buffone ( 1446 m ). Senza attraversare il pianoro si gira subito a sinistra imboccando la strada sterrata che attraversa la Valle Maiura e si prosegue nel bosco in leggera salita, in un ambiente solitario e silenzioso, fino a sbucare ( 1579 m ) sulla strada asfaltata per Livata ( 2 ore ). Si prende a destra e in discesa si giunge al grande piazzale di Campo dellOsso, poi a Livata ( 1350 m ). In prossimita' del centro sportivo di Livata si gira a destra su una larga strada asfaltata ad anello. Prima del bivio si imbocca sulla destra la sterrata per Campaegli. Lasciandosi alle spalle Livata, si affronta un tratto di 3 Km in discreta salita. Sulla sinistra si puo' osservare un magnifico panorama. Al termine della salita si continua ancora per un breve tratto in discesa fino a lambire il pianoro di Campaegli ( 1400 m ) per poi giungere in leggera salita al centro residenziale omonimo ( 1 ). Qui la strada diventa asfaltata e, con 6 Km di divertente discesa, si ritorna a Cervara ( 0.30 ore ).

In canoa

( Sull'Aniene ) da Subiaco ad Agosta ( difficolta': media, tempo: 2 ore ) E' raro trovare dei fiumi piacevoli per una discesa canoistica: quasi tutti sono ormai troppo degradati da vari tipi inquinamento, per lo piu' dovuti a scarichi urbani ed industriali. Il fiume Aniene non e' da meno, ma nel suo corso alto conserva un tratto ancora relativamente ben conservato e che si presta particolarmente a divertenti discese canoistiche. E' pero' consigliabile affrontare l'esperienza con la dovuta preparazione tecnica, giacche' l'acqua corrente, anche senza passaggi molto impegnativi, richiede particolari accortezze, necessarie per non rischiare inutilmente. E' importante percio' frequentare un corso di tecnica canoistica su acqua mossa e ricordarsi di non avventurarsi mai da soli su qualunque tipo di fiume. Il punto di imbarco consigliato e' subito a valle del ponte di S. Francesco, all'entrata di Subiaco, dopo il salto artificiale. .


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