Le asciugatrici…. Che comodità!

Thu, Mar 13, 2014

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L’asciugatrice è un elettrodomestico sempre più diffuso nelle case di noi italiani che consente l’asciugatura notevoli quantità di capi in tempi davvero brevi. L’asciugatrice può fare una grande differenza per coloro che non possiedono grandi spazi per la stenditura dei panni lavati o per chi vive in città sempre fredde e umide, soprattutto di inverno. In Italia le asciugatrici non sono ancora molto particolarmente in voga, contrariamente ai Paesi nordeuropei, dove sono già completamente diffuse. Nel corso di pochi anni tuttavia, si prevede una grande crescita anche nel nostro Paese, al momento frenata dai non economici prezzi di acquisto e dalla presunta spesa energetica che si andrebbe ad aggiungere alle nostre bollette alla fine di ogni mese.
La scelta tra i differenti modelli di asciugatrice richiede sempre tempo e attenzione, ma è necessaria per trovare la soluzione più idonea alle nostre necessità. Meglio soffermarsi più a lungo sulla scelta, che pentirsi dell’acquisto fatto una volta che abbiamo già l’asciugatrice in casa!
Suddivisione per funzionamento
Riferendosi al funzionamento, le asciugatrici possono essere suddivise in due grandi categorie:
- asciugatrici a espulsione, anche dette a evaquazione
–asciugatrici a condensazione.
Le asciugatrici di ogni modello contegono una ventola responsabile di aspirare l’aria dall’esterno che poi verrà riscaldata da una resistenza e fatta passare nel cestello dove si trovano i panni da asciugare.
Le asciugatrici a espulsione, espellono l’umidità presente nella biancheria sotto forma di vapore; queste asciugatrici dovranno quindi avere in dotazione un apposito tubo flessibile collegato a un foro di scarico o ad una presa a vetro. Sono apparecchiature adatte ad ambienti dove circola aria, altrimenti l’ambiente viene saturato dall’umidità.
Le asciugatrici a condensazione non hanno bisogno di accessori aggiuntivi tipo il tubo flessibile; questi modelli sono dotati di un condensatore che trasforma l’umidità in acqua che viene convogliata in una vaschetta estraibile. L’acqua in tal modo estratta può essere riutilizzata per molti usi visto che è depurata dal calcare. Ad esempio è perfetta per stirare. Non può invece essere utilizzata a livello alimentare.
In tutti i casi sarà necessario l’intervento di un tecnico specialista ai fini dell’installazione dell’apparato. Mettere mano a componenti elettronici quando non si ha una sufficiente conoscenza non è mai consigliabile. Un esperto potrà effettuare l’installazione e indirizzarci verso possibili future operazioni di manutenzione, nonché agli accorgimenti da tenere in considerazione per il corretto funzionamento del nostro nuovo elettrodomestico.

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Sapevi cosa sono le celle solari ibride (DSSCs)

Thu, Mar 13, 2014

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Le DSSCs sono delle celle fotovoltaiche che funzionano in modo differente dalle tradizionali celle in silicio, in quanto sfruttano un principio molto simile a quello della fotosintesi clorofilliana. La foglia, infatti, è capace di convertire, tramite l’assorbimento della luce solare da parte della clorofilla, l’anidride carbonica e l’acqua in glucosio e ossigeno fornendo così energia alla pianta, come riportato nel sito http://www.impiantofotovoltaicotop.it.
Il funzionamento che sta alla base della cella DSSCs, a differenza di quella tradizionale, prevede che le fasi di assorbimento della radiazione solare e di estrazione della carica per produrre elettricità siano portate a termine distintamente e da sostanze diverse.
Come materiale semiconduttore, per il trasporto e la raccolta delle cariche, si utilizzano nanocristalli di biossido di titanio (TiO2) di dimensioni relativamente grandi (20 nm). Questi cristalli sono trattati in maniera tale da rendere la loro superficie porosa, in modo che ciascun poro possa essere riempito con una particella di materiale luminescente colorato (dye).
I nanocristalli di TiO2 sensibilizzati dal dye vengono compattati per sinterizzazione in forma di strato spesso una decina di micron. Lo strato ottenuto viene incollato ad una lastra di un conduttore trasparente, attraverso il quale viene fatta passare la radiazione solare: ciò rappresenta il contatto anteriore della cella.
Una volta che la molecola del dye viene colpita dalla radiazione solare, passa dallo stato fondamentale ad uno eccitato, ma solo per breve tempo: la molecola si diseccita emettendo un elettrone, che possiede un’energia tale da venire iniettato direttamente nella banda di conduzione del TiO2. Questo materiale è un buon semiconduttore ad altro energy gap e con pochissimi elettroni in condizioni termiche normale all’interno della banda di conduzione.
Gli elettroni raggiungono il contatto anteriore per diffusione (perché all’interno dei nanocristalli non esiste alcun campo elettrico grazie alla soluzione elettrolitica, che mantiene lo spazio attorno ai nanocristalli equipotenziale) e sotto l’azione imposta dalla differenza di potenziale tra questo contatto e quello posteriore, circolano nel circuito esterno che collega i due elettrodi attraverso il carico, sviluppando potenza in esso.
Questa tecnologia porta evidentemente una serie di vantaggi di grande interesse per il loro sviluppo. Prima di tutto si ha una riduzione dei costi principalmente dovuta alla semplificazione del ciclo produttivo e all’impiego di materie prime poco costose. Inoltre i semiconduttori organici possiedono un elevato coefficiente di assorbimento e ciò permette alle celle a colorante di lavorare in ampio range delle condizioni di luce e di orientazione dei raggi solari. Da non sottovalutare, inoltre, che grazie alle caratteristiche di trasparenza, leggerezza e flessibilità possedute da questa tecnologia di celle, è possibile inserire questi dispositivi negli edifici senza andare a peggiorarne l’aspetto. Possono essere applicate a finestre, pareti e tetti di costruzioni nuove o già esistenti.

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I gruppi e le regole per capirne qualcosa di seggiolini per l’auto

Tue, Mar 11, 2014

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I seggiolini auto possono essere divisi nelle seguenti categorie in base all’età e al peso dei bambini che li andranno a utilizzare:
Gruppo 0: seggiolino chiamato la “navicella”, si tratta di un vero e proprio lettino che permette ai neonati che pesano tra i 0 e i 10 kg, ovvero nei primi 9 mesi di vita circa, di viaggiare sdraiato, comodo e possibilmente dormendo!
Gruppo 0+: questo seggiolino è chiamato l’ “ovetto” ed è pensato per bimbi che pesano da 0 a 13 Kg, che corrisponde più o meno al periodo che va dalla nascita fino ai 15 mesi. L’ovetto viene posizionato in senso contrario a quello di marcia, sul sedile anteriore se non è presente l’airbag e in questo caso sul sedile posteriore, possibilmente nel sedile di mezzo se ci sono le cinture.
Gruppo 1: i seggiolini che fanno parte di questo gruppo andranno posizionati rivolti verso il senso di marcia e sono adatti a bambini che pesano da 9 a 18 Kg, che corrisponde ad un’età che va dai 9-10 mesi ai 4-5 anni.
Gruppo 2: questi seggiolini sono quasi dei veri e propri sedili ma ancora dotati di supporto per la schiena e per le braccia. Sono adatti a bambini che pesano dai 15 ai 25 kg, in un’età compresa tra i 4 6 anni, che venendo rialzati potranno allacciarsi le cinture di sicurezza dell’auto.
Gruppo 3: questo seggiolino come il precedente ha la funzione di alzare il bambino con il fine di potergli allacciare le cinture di sicurezza dell’auto. Il seggiolino del gruppo 3 è pensato per bimbi che hanno dai 6 a 12 anni e che abbiano un peso che va dai 20-22 ai 36 kg.
Regole per l’utilizzo di seggiolini auto
Secondo la normativa vigente, i seggiolini auto devono essere utilizzati dal momento della nascita fino ad un massimo di 36 kg. Raggiunto questo peso, il bambino dovrebbe essere completamente in grado di sedersi sul sedile posteriore o anteriore allacciandosi le comuni cinture di sicurezza.
L’obbligo di utilizzo del seggiolino va dalla nascita ai 18 kg. Dai 18 kg ai 36 può essere utilizzato un adattatore, un sedile rialzato che consente al bambino di raggiungere l’ 1,50 m, ovvero l’altezza minima richiesta per poter utilizzare le cinture di sicurezza.
Un’altra regola riguarda i bambini che pesano meno di 9 kg: non è possibile portarli in macchina in retromarcia né farli sedere sul sedile anteriore in caso di presenza di airbag funzionante. Anche superati i 10 kg, è comunque preferibile posizionare il seggiolino sul sedile posteriore, più sicuro dagli urti laterali. Fino ai 12 anni di età, ogni bambino è obbligato a viaggiare in posizione posteriore.

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Guida all’acquisto del generatore di corrente

Sat, Mar 8, 2014

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GUIDA AI LUOGHI D’ACQUISTO
I i modelli di generatori elettrici in circolazione sono davvero numerosi scegliere quale sia il più adatto alle nostre personali esigenze richiede un certo numero di conoscenze di base dei componenti e delle funzioni che li descrivono. Le due discriminanti essenziali saranno la potenza di picco e la potenza nominale. La prima si riferisce alla massima potenza erogabile da un generatore mentre la seconda alla potenza che costantemente emette durante il suo abituale funzionamento. La seconda decisione che dovremo effettuare riguarderà il tipo di carburante con cui vorremo alimentare il nostro generatore. Benzina, gas o diesel?
E inoltre, stiamo cercando un apparecchio nuovo o ci accontentiamo di un usato, risparmiando a livello economico?
Una volta che avremo risposto a queste domande ce ne resterà solo una, altrettanto importante: dove è meglio comprare il nostro generatore elettrico?
Si sa che ormai nei centri commerciali possiamo trovare praticamente di tutto. E questo vale anche per i generatori elettrici. Saranno modelli di piccola-media potenza ma comunque di buona qualità, se i centri a cui ci stiamo rivolgendo sono specializzati e affidabili, come sono per esempio Bricocenter o Castorama. Questi centri possono rappresentare una comoda e economica soluzione al nostro acquisto. Saranno disponibili differenti marche e modelli, livelli di potenza e dimensioni. Prendete pure il tempo necessario per fare le giuste considerazioni prima dell’acquisto definitivo!
Rivolgendoci invece ad un centro di rivenditori specializzati , sicuramente troveremo supporto nella decisione, e personale esperto che potrà consigliarci al meglio e darci spiegazione di origine tecnica e utili alla futura manutenzione del prodotto.
Per effettuare un acquisto di un generatore dotato di grossa potenza, e di grado professionale, la scelta di centri specializzati è molto più consigliabile rispetto a quella di un comune centro commerciale.
Una ulteriore alternativa è quella effettuare l’ acquisto via internet; sono moltissimi infatti i negozi online che mostrano i loro prodotti comprensivi di descrizioni tecniche, prezzo, modalità di funzionamento e recensioni di persone che già li stanno utilizzando. E non scordiamoci la comodità del prodotto acquistato che arriva direttamente a casa! Sempre prestare attenzione alle spese di spedizione, spesso eccessive e alla affidabilità del sito. Una volta comprato il proprio generatore non si può più portarlo indietro!
I prezzi di acquisto variano sensibilmente a seconda dei valori di potenza di picco e nominale, a seconda del carburante utilizzato e della qualità e affidabilità del marchio. Ovviamente due discorsi completamente differenti saranno fatti per il nuovo e per l’usato.

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Luce pulsata: volete saperne di più?

Thu, Mar 6, 2014

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Per chi ha recentemente scoperto il trattamenti a Luce Pulsata, o Intensed Pulsed Light, e vuole saperne di più, moltissimi approfondimenti sono disponibili al sito http://www.lalucepulsata.it.
I moltissimi benefici offerti da questo trattamento nella foto-epilazione e nel foto-ringiovanimento sicuramente vi convinceranno a provare e a consigliarlo a parenti e amici. Problemi come peli superflui, macchie scure e invecchiamento precoce della pelle sono solo un ricordo grazie alla luce pulsata!
L’ IPL (Intensed Pulsed Light), o terapia flashlamp, è un trattamento non invasivo che attraverso impulsi di luce ad alta intensità permette la distruzione della melanina presente nei follicoli peliferi e la cura di molti problemi della pelle, tra cui:
–lesioni vascolari, come macchie scure, ragno angiomi, vene rotte, colore roseo delle guance
–segni dell’età e lentiggini
–linee del viso e rughe sottili
–peli scuri
–acne
–smagliature
Il sistema a luce pulsata su basa sugli stessi principi della energia luminosa a laser. L’energia luminosa viene assorbita dai cromofori presenti nella pelle, ovvero dall’interno delle cellule bersaglio di un determinato colore. Questa energia luminosa, convertita in energia termica, provoca calore che danneggia l’area bersagliata. A differenza dei raggi laser, i sistemi a luce pulsata offrono un ampio spettro di lunghezze d’onda e quindi colori, in ciascun impulso di luce. Nella maggior parte dei sistemi a luce pulsata vengono utilizzati filtri di affinamento per trattare aree specifiche, aumento la penetrazione senza incorrere a livelli di energia eccessivamente elevati.
I bersagli della luce pulsata sono gli strati più profondi del derma, lasciando inalterata la epidermide, che costituisce lo strato superiore. Il tempo di inattività è minimo, quindi si tratta di un procedimento rapido e funzionale. In poche sedute, da 6 a 10, saranno evidenti risultati stupefacenti!
Per quanto riguarda rischi e controindicazioni, i pazienti che presentano i seguenti casi clinici dovrebbero meglio astenersi dal trattamento a luce pulsata:
–persone che presentano fotosensibilità sopra la norma o che di recente hanno assunto farmaci fotosensibili come l’Acheomycin;
–pelle predisposta alla formazione di cicatrici;
–epilessia;
–pelle eccessivamente scura;
–lunga esposizione della pelle ai raggi solari o UVA nei giorni precedenti il potenziale trattamento;
–presenza di pacemaker o defribrillatore interno;
–disturbi caridiaci;

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FORUM PRESSOTERAPICI

Tue, Mar 4, 2014

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Al giorno d’oggi possiamo trovare quantità di informazioni incredibili a riguardo di qualsiasi argomento che ci interessa semplicemente con un clic.
Se ad esempio abbiamo sentito parlare del miracoloso trattamento pressoterapico e vorremmo saperne di più, basta inserirsi in un forum o in un gruppo di discussione a riguardo per avere tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno da persone che hanno già effettuato il trattamento e mettono a confronto le proprie esperienze.
Sono moltissimi i forum femminili in cui le donne discutono ampiamente su argomenti relativi all’estetica a possibili interventi medici. La pressoterapia sta destando fortissimo interesse, in quanto sempre più persone rimangono affascinate dai suoi profondi benefici e la consigliano ad amici, familiari, e compagni del web.
Il trattamento pressoterapico si basa sull’utilizzo di speciali macchine e guaine che esercitano una pressione meccanica su determinate parti di corpo in modo da favorirne la circolazione e la detossificazione. Le parti del corpo solitamente più lavorate, come riportato nel sito http://www.pressoterapiainfo.it, sono solitamente gli arti, i glutei e l’addome. I risultati sono evidenti già dopo poche sedute, ma per completare un ciclo che ci garantisca l’efficacia e il mantenimento dei risultati ottenuti, sono necessarie dalle 10 alle 12 sedute in genere.
Come concorderanno tutti i forum e gruppi di discussione, la pressoterapia è un trattamento che funziona e permette di rimodellare e ringiovanire il nostro corpo evitando l’assunzione di farmaci che potrebbero avere gravi effetti collaterali. La pressoterapia di effetti collaterali ne ha ben pochi, ma è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico prima di sottoporsi al trattamento. Persone che soffrono di insufficienza cardiaca, trombosi, vene varicose è meglio che si astengano dalla pressoterapia, scegliendo metodi meno invasivi come ad esempio il linfodrenaggio. Stesso discorso può essere fatto per le donne in gravidanza.
Spesso nei forum che riguardano la pressoterapia, si discute sui vantaggi e svantaggi di rivolgersi ad un centro estetico o decidere di comprare l’apparecchiatura necessaria per effettuare il trattamento pressoterapico in casa.
A tale proposito vengono messi a confronto listini prezzo dei centri estetici e condivise opinioni sulla professionalità del personale, informazioni utili per chi sta scegliendo il centro estetico a cui rivolgersi. Per coloro invece che sono prossimi all’acquisto di un macchinario è utilissimo vedere a confronto i diversi modelli e poter parlare con persone che hanno un determinato articolo e lo stanno usando, piuttosto che con un venditore che sta facendo i propri interessi!
Come sempre ricordiamoci di prestare attenzione alle fonti da cui prendiamo le nostre informazioni online, perché spesso potrebbero essere poco affidabili.

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La Work Breakdown Structure

Wed, Jan 8, 2014

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Quando parliamo di job scheduling dobbiamo ricordarci che durante la progettazione è molto importante parlare di Work Breakdown Structure (da qui in avanti chiamata in WBS). Essa viene utilizzata per la schedulazione di un progetto di lavoro. Contiene moltissime informazioni e deve essere accurata al 100%, per evitare, durante la costruzione, possibili errori.

La composizione della WBS

Durante il job scheduling di un processo, la WBS è importantissima. Essa viene definita un albero gerarchico, che contiene tutte le informazioni necessarie suddivise in vari livelli. Non esiste un numero standard di livelli per la WBS, ma bisogna stare attenti alla regola del 100% (che vedremo nel dettaglio più avanti). Oltre ai vari livelli di struttura, bisogna includere tutti i sotto livelli. Per praticità andiamo a vedere un esempio di WBS.

ESEMPIO DI WBS

Sviluppo di un software che calcoli la produttività di un’azienda

Primo livello: importazione database dell’azienda, creazione nuovo calcolo

Secondo livello: importazione database (vari formati), analizzare il database

Terzo livello: nuovo calcolo

Analisi dell’esempio

Come detto in apertura, questa è la WBS (molto semplificata) per la creazione di un software che calcoli la produttività di un’azienda. Nel primo livello sono presenti le cose che il software è in grado di fare, quindi importazione del database oppure la creazione di nuovo calcolo. Il secondo livello invece è dedicato ad una voce in particolare (in questo caso l’importazione del database) e così anche il terzo livello (che si occupa di creare un nuovo tipo di calcolo). Questo perché durante il job scheduling di un progetto, la WBS deve essere scompattata in base a tutte le voci del software o del macchinario che andiamo a costruire.

La regola del 100%

Quando andiamo a costruire la WBS, dobbiamo sempre riuscire a rispettare la regola del 100%. Essa specifica che ogni livello deve essere completo al 100%, quindi deve disporre di tutti gli elementi necessari. Non dobbiamo, quindi, tralasciare assolutamente nulla. E’ vero che la WBS è una struttura modificabile ed agile, ma si tratta di uno strumento che viene usato sopratutto per prevenire degli errori. Quando la WBS è completa al 100%, possiamo partire alla realizzazione effettiva del progetto.

Chi redige il WBS

La persona che sta a capo del WBS non esiste. In realtà esiste un project manager che ha il delicato compito di redigere le bozze dei vari progetti, ma poi esso viene sviluppato nella sua interezza dal team di sviluppo. Questo per evitare incomprensioni varie e riuscire, in tempi bravi, a passare al job scheduling del progetto direttamente.

Concludiamo con il consiglio di affidarsi unicamente a professionisti italiani del settore come la Orsyp. Contattateli tramite il loro sito internet orsyp.it

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Opzioni Binarie: iniziare a investire nel mercato del trading

Sun, Oct 6, 2013

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Vuoi saperne di più sulle opzioni binarie ? Negli ultimi anni, il trading in opzioni binarie è diventato estremamente popolare, non solo tra gli investitori e tradern nella borsa di forex , ma anche grazie all’afflusso di un nuovo gruppo di investitori attualmente sulla scena: persone normalissime, senza alcun bagaglio di conoscenze nel settore, che sono state attirate da questi nuovi fenomeni nei mercati finanziari .

Le opzioni binarie sono negoziate con un rapporto di rischio più limitato di quello del trading nel forex a causa del fatto che quando si acquista una posizione in opzioni binarie , viene raggiunto un accordo che consente di avere il diritto di acquistare un bene di sicurezza al prezzo determinato nel momento dell’acquisto stesso. In altre parole, gli operatori sono in grado di divenire consapevoli del rischio che stanno prendendo inserendo un limite alle perdite in quel momento, evitando la perdita di più denaro di quello che si decide di investire.

Le regole sono davvero molto semplici: l’opzione si trova “in the money ” se la voce del valore termina o scade al di sopra del prezzo di esercizio di “un’opzione call” o sotto di esso in una “put”. Al contrario, l’opzione si trova ” out of the money ” se scade al di sotto del prezzo di esercizio di un’opzione call o sopra di esso in una put .

Di solito la vincita oscilla tra il 65 % fino al 90 % a seconda di quali strumenti di trading si utilizzano e a seconda di quali attività siano oggetto di investimento. C’è anche, qualche volta, un’ opzione rimborso dal 5 al 15% degli investimenti con scadenza out of the money . Come vedrete, il trading di opzioni binarie è semplice e lineare da capire. Ci sono dei rischi da correre all’inzio, quando non ne si conoscono bene le dinamiche: questo potrebbero farvi perdere i vostri investimenti iniziali , ma sono comunque ottime risorse di apprendimento. Il trading in opzioni binarie è generalmente considerato come una grande risorsa per fare profitti in meno di pochi minuti a volte anche di pochi secondi, a seconda del tempo di scadenza delle opzioni.

Di seguito sono riportati alcuni suggerimenti preziosi per raggiungere il successo nell’ambito del trading in opzioni binarie. Pochi e semplici accorgimenti dovrebbero essere utili per iniziare a farvi guadagnare in pochissimo tempo.

Chi va piano, va sano e va lontano.

Se si è nuovi al mercato di trading delle opzioni binarie , il goal più importante che si dovrebbe tenere a mente è quello di iniziare a lavorare sui i vostri investimenti finanziari ad un passo lento e costante . L’investimento iniziale dovrebbe essere pari a una piccola quantità, sui 250 euro come sul broker bbinary, perché vi aiuterà a fare guadagni lentamente, ma costantemente. Acquisendo più esperienza si consiglia di investire somme più grandi, ma si dovrebbe tenere a mente che mettere in gioco una grande quantità di denaro potrebbe rivelarsi un investimento rischioso.

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Risparmiare grazie al Metano

Wed, Oct 2, 2013

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Risparmiare grazie al metano, mantenendo la stessa efficienza a cui siamo abituati dalle classiche auto a benzina, con solo qualche limitazione da superare.

-   I vantaggi delle auto a metano / breve descrizione di questo tipo di carburante

Il carburante a cui comunemente ci si riferisce come “metano” è in realtà una miscela dello stesso metano e vari tipi di idrocarburi, propano e butano,  conosciuto come gas naturale o biogas (la versione artificialmente prodotta).

Questo tipo di carburante permette di risparmiare moltissimo rispetto alla benzina, riducendo i costi di oltre il 60%. Basti sottolineare che con tutta l’energia prodotta da appena un chilogrammo di metano è possibile percorre quasi la metà della distanza che si può coprire con un litro di benzina.

Non solo questo carburante è meno costoso e consuma di meno, ma è anche più “gentile” per quanto riguarda il proprio impatto ambientale: le emissioni di anidride carbonica sono molto minori rispetto a quelle della benzina, mitigando gli effetti sull’inquinamento e il riscaldamento globale. E’ pratica molto comune che i mezzi pubblici e privati funzionanti a metano rimangano immuni a blocchi e restrizioni del traffico per scopi ambientali, dato il bassissimo impatto ambientale rispetto al traffico tradizionale.

- Differenze di carattere tecnico rispetto alle auto a benzina

Il metano produce prestazioni tecniche leggermente inferiori (più o meno minori del 10% in termini di potenza) per motori medio-piccoli, ma questo tipo di limitazione non dovrebbe causare forti disagi, specialmente in luce del fatto che la grande maggioranza degli automobilisti italiani guida nel traffico delle grandi città, e non solo è soggetta ai tipi di rallentamenti che ciò comporta costantemente, ma anche ai limiti di velocità e altre regole locali. In poche parole: l’automobilista medio non ha bisogno di spingere la propria auto al massimo della potenza.

- Gli svantaggi del metano e della propria rete di infrastrutture in via di sviluppo

Lo svantaggio che si fa sentire di più, almeno in ambito nazionale (riferendosi all’Italia) è senza dubbio la mancanza di una struttura di rifornimento e distribuzione capillare sul territorio nazionale. Tali infrastrutture sono presenze in modo relativamente sparso su tutto il territorio Europeo, a differenza degli stati uniti, che stanno iniziando a implementare strutture per la diffusione del metano come carburante su larga scala. E’ possibile, in moltissimi paesi, provvedere in proprio al rifornimento della propria auto a metano, tramite apposite apparecchiature per il caricamento fai-da-te del serbatoio. Tali servizi sono tutt’ora proibiti sul territorio Italiano.

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Bererosa. Un evento per valorizzare il vino rosato.

Tue, Jun 25, 2013

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roseBererosa è una manifestazione dedicata ai vini rosati. Organizzata dalla rivista Cucina&Vini si svolgerà, nella sua seconde edizione, a Roma presso il Teatro Brancaccio. L’evento si terrà il 27 giugno dalle 17 alle 23. L’ingresso costa 10 euro.

Francesco D’Agostino, Direttore della rivista Cucina & Vini ha commentato l’evento spiegando l’importanza di valorizzare questo prodotto enologico. Il futuro è rosa, ha commentato. “Studi di settore ci raccontano una tendenza destinata ad una crescita esponenziale per questa tipologia di vini”. All’interno della manifestazione saranno presenti 65 cantine provenienti da tutta l’Italia.  L’anno scorso, la stessa manifestazione ha visto arrivare 1500 visitatori che hanno degustato più di 160 etichette e conosciuto oltre 70 aziende.

“La gente deve ancora abituarsi ai vini rosati e uscire dalla concezione che sia di moda. Non si tratta infatti di una bevanda glamour ma di cultura, esattamente come gli altri. In questo siamo ancora molto distanti dalla Francia dove, a fronte di una produzione di poco inferiore all’Italia, il consumo di rosati e’ quattro volte il nostro. Sicuramente e’ più ‘di tendenza’ bere bollicine rosate piuttosto che vini fermi, ma auspico che questo possa accompagnarsi a una crescita più solida e consapevole di questi ultimi”.

Francesco D’Agostino ha anche criticato l’abbinamento vino rosato con le donne. Per il direttore è un mito da sfatare. “Mai come in questo caso – ha sottolineato – si può parlare di vini unisex, anche perché sono piu’ flessibili di altri in cucina, dei veri passepartout; con il pesce, il vitello tonnato, ma anche con fettuccine e lasagne, un calice rosato e’ l’abbinamento ideale”.

All’interno dell’evento sarà presente anche il Telefono Rosa, associazione che aiuta le donne vittime di violenza. Presenterà un opuscolo dal titolo “Il vino è un nemico? Istruzioni per l’uso” sul tema del bere moderato e consapevole. Maria Gabriella Carnieri Moscatelli, Presidente di Telefono Rosa, ha spiegato che questa collaborazione è una grossa novità e “rappresenta un forte messaggio rivolto non solo alle donne ma a tutta la popolazione del nostro Paese, uomini e donne, ed in particolare ai giovani. E proprio alla parte più giovane della nostra società l’Associazione ha dedicato un opuscolo con l’obiettivo di offrire indicazioni sul consumo consapevole dell’alcool e sul piacere conseguente a gustare un buon vino, specialmente se rosa”. All’interno della fiera, i visitatori potranno degustare le diverse marche di vino rosa e assaggiare prodotti gastronomici grazie alla presenza di aziende del settore agricolo.

 

Intanto dal Centro Studi di Assoenologi arrivano dati importanti sul vino italiano. Nei mercati esteri i valori di crescita sono aumentati del 10% negli ultimi tre mesi. Il volume registrato supera l’1,1 miliardi di euro. Anche gli spumanti mostrano una crescita in volume (+13%), accompagnata da un balzo a valore del 19,7%, a quota 130 milioni di euro. Crescono le vendite ma diminuiscono gli ettari delle superfici a vite a causa dell’erosione del terreno. L’Italia ha perso 9000 ettari di terreno coltivabile dal 2011. E questo dato rappresenta una “preoccupazione per la perdita di potenziale viticolo del Paese” secondo il presidente di Unione Italiana Vini, Domenico Zonin, che sottolinea un pericolo naturale, in termini di stabilità idrogeologica, e culturale a causa della perdita delle tradizioni legate alla viticoltura.

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